giovedì 25 aprile 2024

Così parlò il mio Grande Maestro Ettore Petrolini




Giocava gran parte del suo repertorio con degli slittamenti e delle improvvisazioni estemporanee.
Coinvolgeva, nella stessa misura,
il pubblico plebeo e gli intellettuali più raffinati.
Facendo miracoli in quanto era un uomo senza lettere.

-Io non lavoro per bisogno.
Di bisogno, grazie a Dio, ne ho già abbastanza.

-Che tragedia da ridere questo nostro soffrire.
Si nasce per vivere, e si vive per morire!

-L''uomo è un pacco postale
che la levatrice spedisce al becchino.


-Mia madre aveva il senso dell'ironia sviluppato
fino alla genialità: figuratevi, io mi chiamo Gastone.
Ebbene, lei mi chiamava semplicemente Tone ....
per risparmiare il gas.

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