venerdì 22 giugno 2018

Le 2 facce del Pianeta Rosso

"C'è vita su Marte?"
"Apri bene le orecchie!"
www.robertomangosi.com

Battuta da Circo ... stanza


C'è porco da ridere!





Personalmente, l'umorismo ha contribuito
a mostrarmi la vera essenza della vita.
L'assenza, appunto.

Condivido appieno, perchè l'ho avuto
come esperienza, il Totò-pensiero:
"Io so a memoria la miseria,
e la miseria è il copione della vera comicità".

Non si può far ridere se non si conosce bene
la sofferenza (ne ho visto di tutti i dolori),
la fame, il freddo, l'amore senza speranza,
la disperazione della solitudine,
la vergogna dei pantaloni sfondati.

Ma, con la tenacia del picchio,
sono andato avanti a toppe forzate.

Non si può essere un vero comico

SENZA AVER FATTO
LA GUERRA CON LA VITA

Testo: Lino Giusti
vignetta: Roberto Mangosi

Dalla simbiosi Giusti & Mangosi




Sorriso forzato

mercoledì 20 giugno 2018

Non puo' mancare nell' infermeria della Legione Straniera



Ango Lino Aforisma


-Se lo fai alla luce del sole, 
difficilmente pagherai bollette salate.


-Alle volte non basta dirlo con tutto il cuore; 
coronarie comprese.


-Ci sono tipi che se vanno giù dal piedistallo, 
cascano sempre all'impiedi.


-C'è chi, non solo non lo fanno salire sul 
carro dello sconfitto ma, glielo fanno spingere.


ChaoLin

L'AQUILA: ricostruzione di FACCIATA ad opera di RAPACI





Notizia QUI.

martedì 19 giugno 2018

Trattato .... coi piedi, di Filosofia.





La filosofia è quella cosa,
con la quale e senza la quale, l'uomo resta animale.

Infatti se,  come afferma Talete,
l'archè di tutto è l'acqua e la fine di tutto è il vento,
mia nonna è stata una filosofa;
non faceva altro che ripetermi:
"acqua davanti e vento di dietro".

Come dimenticare il mitico Socrate,
con quella frase ch'è rimasta nell'Astoria:
"So di sapere ... che a Silvio piace la patonza".

Oppure il frugale Diogene che invidiava
Attilio Regolo perché era in una botte di ferro!

Vi ricordate di quella volta all'ippodromo,
quando San Tommaso d'Equino, gridò:
"Siamo a cavallo"?

Poi venne quel filosifo ,
quello dell'aperitivo categorico,
che nei bar di Sanremo diceva sempre:
"Kant che ti pass".

E che dire di Hobbes,
il filosofo del tempo libero?

Leibniz morì povero perchè si ostinò
con le Monadi e non,
come una sua vicina di casa
ricchissima pornodiva, con le Gonadi.

Come non ricordare Cartesio?
Con quel suo: "Coito, se erge , sum!".


Poi ci fu quel filosofo di Termini Imerese
che invitava gli operai ad incrociare le braccia;
quel tale Scioperonauer.

Conclude la rapida carrellata,
il più grande dei filosofi viventi
Giovanni Bivona il quale ,
con il suo intramontabile
"Grazie che ho bevuto",
ha annichilito in un solo colpo la filosofia
del primo grande pensatore greco: Talete.



Per conoscere appieno il pensiero profondo 
di Giovanni Bivona, calati nel pozzo: QUI.

Quando l'apparenza ingonna


Ideato e realizzato da Roberto Mangosi