venerdì 18 giugno 2021

Così parlò il mio Grande Maestro Ettore Petrolini




Giocava gran parte del suo repertorio con degli
slittamenti e delle improvvisazioni estemporanee.
Coinvolgeva, nella stessa misura,
il pubblico plebeo e gli intellettuali più raffinati.
Facendo miracoli in quanto era un uomo senza lettere.

-Io non lavoro per bisogno.
Di bisogno, grazie a Dio, ne ho già abbastanza.

-Che tragedia da ridere questo nostro soffrire.
Si nasce per vivere, e si vive per morire!

-L''uomo è un pacco postale
che la levatrice spedisce al becchino.


-Mia madre aveva il senso dell'ironia sviluppato
fino alla genialità: figuratevi, io mi chiamo Gastone.
Ebbene, lei mi chiamava semplicemente Tone ....
per risparmiare il gas.

Buco nell'ozono.



Abbiamo arrivate!


 

L'indefettibile cuggino Èuggenio!


 

È lui!


 

giovedì 17 giugno 2021

Arrivare alla fine del mese è diventata, a dir poco, un'impresa

E poi, magari, ti dicono che
è aumentata l'apertura di nuove imprese!

Salve, sono l'umorista Lino Giusti anche se,
all'inizio della carriera mi facevo chiamare Lino Ruspa.

Ciò, non lo nascondo, mi ha aiutato tanto a spianare
la strada verso il sucesso
(tenetevi forte, andremo a briglia sciolta).

In effetti, nessuno arriva più al se .
La fine del mese è diventata come il bagaglio
al ritorno delle ferie: non si riesce a chiuderlo.
Lo stipendio, con tutte le trattenute e il vertiginoso
aumento del costo della vita, ha perso il potere d'acquisto;
è in picchiata libera. Propongo, indi, di creare un
neoillogismo, spostando l'accento sull'ultima "i":

stipendìo!


Solo Jack lo Squartatore riesce a chiuderlo,
sto benedetto bagaglio.
Gesto consolidato: il tronco nel fondo,
gli arti incrociati e, per ultimo, gli ficca la testa.
A proposito, quando organizzate una festa,
non dimenticate d'invitarlo: porta certi pezzi di donna!

Purtroppo la sua carriera è stata stroncata 
all'aeroporto della capitale francese.
Alla Gendarmerie, i cani antidroga e quelli a favore
hanno annusato il suo bagaglio e ........

L'ho visto nel film "L'ultimo tanfo a Parigi".

L'altro giorno, tornando hsa (accasa) all'improvviso,
un mio amico ha sorpreso la moglie che, con le forbici,
smussava gli angoli della sua busta piaga (quante trattenute!).

Poverina, gridava e gemeva come una forsennata,
per gli incomprensibili emolamenti del marito.
Quest'ultimo l'ha prontamente rimbrottata:
"cara, non è questo il modo per arrotondare lo stipendio.
Semmai, prendi il telefonino, calza le scarpe con
le tacche a squillo, indossa la pelliccia sintetica,
fai un giro di telefonate e, quando arriva un lui,
aprendo la tua pelliccia sintetica, stordiscilo con PRENDIMI!"

A proposito, la pelliccia è sintetica solo in questo caso:
poichè dice tutto in una parola:

"Prendimi"



Da "Cronache di uno che ce la fa più!".
Il mese dovrebbe durare una settimana!

L'indefettibile cuggino Èuggenio!


 


 

martedì 15 giugno 2021

Tante esequie, Dottore






-Mi scusi che rispondo al telefono.
-Prego, Dottore, faccia i suoi porci comodi.

-Dottore, non ho motivo per ringraziarla.

-Scusi, Dottore, tolgo il disturbo se entro?

-Dottore, la ringrazio di sana pianta.

-Come sta?
-Dottore, questo me lo deve dire lei.

-Professore, sono venuto per sentire il suo modesto parere.

-Dottore, quanto le debbo per il mio disturbo?

-Qui lo dico e qui lo nego, Professore, lei è proprio bravo!

-Professore, la ringrazio per avermi messo a suo agio.

-Professore, dire che lei è bravo, è un'esagerazione!

Antonio Di Stefano ( Autore dello Stupidario Medico) 

Una nevicata col fiocco