martedì 18 agosto 2026


 


 


 

      Il regista non trova un attore 

per interpretare il ruolo di Re Mida. 

Manco a pagarlo a peso d'oro. 


 

l'inossidabile ed immarcescibile Jacovitti


 


 

l'indefettibile cuggino Èuggenio


 

l'indefettibile cuggino Èuggenio


 

lunedì 17 agosto 2026

Meno male che sono di un'altra Pannocchia, altrimenti me ne sarei andato in un campo di granoturco a mettere il cartello: meglio cardi che mais.























Dalla bacheca Parrocchiale:

-Per tutti quanti tra voi hanno figli e non lo sanno,
abbiamo un'area attrezzata per i bambini.

-Giovedì alle 5 del pomeriggio ci sarà un raduno
del Gruppo Mamme. Tutte coloro che vorranno
fare parte delle Mamme sono pregate di rivolgersi
al Parroco nel suo ufficio.

-Il Gruppo di recupero fiducia in se stessi si riunisce
Giovedì alle ore 7.  Per favore usate le porte sul retro.

-Ricordate nella Preghiera tutti quanti sono stanchi
e sfiduciati della nostra Parrocchia.

- Tema della catechesi di oggi:
"Gesù cammina sulle acque".
Tema della catechesi di domani:
"In cerca di Gesù".

-Venerdì sera alle 7 i bambini della Parrocchia
presenteranno l'Amleto di Shakespeare nel salone
della Chiesa. La comunità è invitata
a prendere parte a questa tragedia.

-Il torneo di Basket delle Parrocchie prosegue
con la partita di Mercoledì: venite a fare il tifo
per noi mentre cercheremo di sconfiggere il Cristo Re.

-Per favore mettete le vostre offerte nella busta,
assieme ai vostri defunti che volete far ricordare.

-Il Parroco accenderà la sua candela da quella dell'altare.
Il Diacono accenderà la sua candela
da quella del Parroco, e voltandosi accenderà
uno ad uno tutti i fedeli della prima fila.

-Il coro degli ultrasessantenni verrà sciolto per tutta
l'estate, coi ringraziamenti di tutta la Parrocchia.

-Il costo per la partecipazione al convegno su
"Preghiera e digiuno" è comprensivo dei pasti.

-Martedì sera, cena a base di fagioli nel salone
della Parrocchia. Seguirà concerto.

-Care signore, non dimenticate la vendita
di beneficienza! E' un buon modo per liberarvi
di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa.
Portate i vostri mariti.

Ho fretta, sarò lapidario






La nostra è un'esistenza presa a prestito;
diciamo che è un involontario soggiorno.
E, come ebbe a dire un Grande:

"Non prendere la vita troppo sul serio;
ricorda che, in ogni caso, non ne uscirai vivo".

Quindi, siccome siamo costretti,
prima o poi, a lasciare questo nostro putrido involucro di carne, 
ridiamo anche dei seriosi necrologi.
Specialmente quando sono del tipo:

-Il Cavaliere Manca non è più con noi.


-Addio Denaro; credici, la tua scomparsa
è stata per noi una grande perdita.


-A Bonn 3 mesi fa è scomparso Gustavo,
morto in seguito ai calci di un mulo,
i parenti ancora ne sentono il dolore.

-Dopo una vita trascorsa insieme
Dio ti ha voluto con Sè. Ch'Egli sia Benedetto.


-Ieri si è spenta la signora Candela.


-Il genero, nell'annunciare la dipartita
della signora Carla, rivolge un particolare
ringraziamento al Medico senza le cui
premurose cure non ce l'avrebbe fatta.


-Sei scomparsa così improvvisamente che
ci sembra tu possa tornare da un momento all'altro.
Noi tutti ti preghiamo,
riposa in Pace per i secoli dei secoli.


-Ad un anno dalla sua dipartita,
la moglie ricorda l'indimenticabile Felice Uccello.
Hai lasciato dentro di me un vuoto incolmabile.


-Un anno è passato, ma resti sempre nel mio cuore.
Tua moglie, a cui oggi si congiunge tuo fratello Mario,
tuo cugino Giuseppe e tutti i tuoi amici.

-A 3 mesi dalla scomparsa la ricordano
la figlia Addolorata ed il genero Felice.


-Amore riposa in Pace,
fino a quando non verrò a raggiungerti io.



autore: Antonio Di Stefano





C'È PORCO DA RIDERE!

Personalmente, l'umorismo ha contribuito
a mostrarmi la vera essenza della vita.
L'assenza, appunto.

Condivido appieno, perchè l'ho avuto
come esperienza, il Totò-pensiero:
"Io so a memoria la miseria,
e la miseria è il copione della vera comicità".

Non si può far ridere se non si conosce bene
la sofferenza (ne ho visto di tutti i dolori),
la fame, il freddo, l'amore senza speranza,
la disperazione della solitudine,
la vergogna dei pantaloni sfondati.

Ma, con la tenacia del picchio,
sono andato avanti a toppe forzate.

Non si può essere un vero comico

SENZA AVER FATTO
LA GUERRA CON LA VITA

Testo: Lino Giusti
vignetta: Roberto Mangosi