sabato 26 settembre 2026




Il menefregar m'è dolce in questo mar

Devi sapere che il popolo siciliano ha dimostrato  attraverso i secoli, di possedere nel proprio genoma e, direi, nel proprio gecognoma, uno spiccatissimo  senso dell'umorismo.
Infatti, già nell'età classica creò la Commedia con Epicarmo di Siracusa.
I marionettisti siciliani fecero divertire perfino Socrate.
La prima notizia documentata dell'apparizione dell' umorismo sulla Terra risale a tanti secoli fa:
"Era un dì di Ferragosto.
Alcuni villeggianti arrivati alla meta, dopo aver passato indenni il passante di Mestre,
si misero a deridere un vecchio che abbatteve e segava alberi.
Egli, come un numero primo, senza scomporsi per niente,
così tuonò: "Dopo di me, il diluvio!".



(Da "L'Irco di Noè" di Lino Giusti)





L'intento di quest'opera, come sostiene lo Chef, è di sfamare quel cuoco comune che dipinge i siciliani come uno stuolo di mafiosi.
Tutti quelli che hanno avuto la fortuna di venire nella Terra baciata dal Sole, invece,
hanno potuto constatare che
i siciliani sono una falange di umoristi.

I siciliani non sono tutti mafiosi!
Ci sono, in trasferta, esponenti della
Ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita, etc etc.

Bando alle ciance ed alle cincia e comari allegre, i siciliani sono maestri incontrastati della risata
perchè ridono, irridono, deridono ma, soprattutto, sono maestri dell'autoironia.
Per quest'ultimo hanno bisogno, necessariamente,
di una macchina: auto ironia.

D.H. Lawrence, lo stesso Sciascia, Dominique Fernandez,
sostengono che i Siciliani "perfino quando si riuniscono
in folla per processioni o per un comizio politico
o per qualsiasi altra attività rimangono rigidi,
chiusi in se stessi, funerei, soli".

A parte che, man mano, dimostreremo che
non è assolutamente vero, voglio sottolineare
che una di queste caratteristiche è oltremodo positiva.
Ormai lo sanno tutti i miei lettori:
Se, all'improvviso, torna il marito di lei
e non c'è l'armadio, chiuditi in te stesso!

Sapete perchè i Siciliani si pigliano tutto a ridere?
Perchè sono vessilliferi della filosofia del "futtitinni!".
L'italiano "fottitene", figlio di una Vergine Vestale,
l'ho traslitterato in

"imene fotto".

I me ne fotto, tu no; rimugini sempre l'episodio e 
ti scardini l'epatocita.....


Continua qui.

venerdì 25 settembre 2026




Perchè è cessato l'entusiasmo nel lavoro.

Questa equazione che ha sconvolto il secolo scorso, secondo una mia recentissima Teoria, troverebbe una sensata applicazione nel mondo del lavoro.

-Dunque, la "E" diventerebbe "Entusiasmo".

Se il datore di lavoro pretende l'entusiasmo
dal proprio dipendente, deve concedere m x c2

-Allora "m" diventa "motivazione".

Personalmente, senza motivazione la mattina
manco m'alzerei dal letto.

-La prima delle 2 "c" diventa "continuità".

Quale lena potrà sfoderare mai un uomo
che lavora "a progetto" o "a tempo determinato"?

-La seconda "c" diventa "compenso".
Per un lavoro ben fatto ci vuole la giusta retribuzione.

Quindi, l'equazione è:

Entusiasmo  =  motivazione  x  continuità  x  compenso.


A proposito di quest'ultima voce, al datore di lavoro che
 pretendeva la quotidiana presenza in fabbrica,
così ribadiva Cartesio:

"Compenso, dunque sono!".



Da "Là voro, qui mi gratto la pancia"
Bestia Seller di Lino Giusti

(Già 3 copie vendute!).

  Se all'improvviso torna il marito di lei e non c'è l'armadio, chiuditi in te stesso!

Giusti & Di Stefano


 

l'inossidabile ed immarcescibile Jacovitti


 


 


 


 


 

giovedì 24 settembre 2026

 Al ristorante mi hanno servito una cotoletta durissima.

Ho dovuto usare l'orologio che spacca il secondo!

 Tajani:

se vedete arrivare droni russi, chiudete le finestre.