sabato 18 novembre 2017

Trattato .... coi piedi, di Filosofia: L'arbitro che si sentiva più con Fucio che con Persuacio

Segui la partita, durante il weekend,  
in un Marx schermo gitante



La filosofia è quella cosa,
con la quale e senza la quale, l'uomo resta animale.

Infatti se,  come afferma Talete,
l'archè di tutto è l'acqua e la fine di tutto è il vento,
mia nonna è stata una filosofa;
non faceva altro che ripetermi:
"acqua davanti e vento di dietro".

Come dimenticare il mitico Socrate,
con quella frase ch'è rimasta nell'Astoria:
"So di sapere ... che a Silvio piace la patonza".

Oppure il frugale Diogene che invidiava
Attilio Regolo perché era in una botte di ferro!

Vi ricordate di quella volta all'ippodromo,
quando San Tommaso d'Equino, gridò:
"Siamo a cavallo"?

Poi venne quel filosifo ,
quello dell'aperitivo categorico,
che nei bar di Sanremo diceva sempre:
"Kant che ti pass".

E che dire di Hobbes,
il filosofo del tempo libero?

Leibniz morì povero perchè si ostinò
con le Monadi e non,
come una sua vicina di casa
ricchissima pornodiva, con le Gonadi.

Come non ricordare Cartesio?
Con quel suo: "Coito, se erge , sum!".


Poi ci fu quel filosofo di Termini Imerese
che invitava gli operai ad incrociare le braccia;
quel tale Scioperonauer.

Conclude la rapida carrellata,
il più grande dei filosofi viventi
Giovanni Bivona il quale ,
con il suo intramontabile
"Grazie che ho bevuto",
ha annichilito in un solo colpo la filosofia
del primo grande pensatore greco: Talete.



Per conoscere appieno il pensiero profondo 
di Giovanni Bivona, calati nel pozzo: QUI.

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