lunedì 3 luglio 2017

Perchè è cessato l'entusiasmo nel lavoro




Questa equa azione che ha sconvolto il secolo scorso,
secondo una mia recentissima Teoria,
troverebbe una sensata applicazione nel mondo del lavoro
(mandando a farsi benedire la Legge Biagi).

-Dunque, la "E" diventerebbe "Entusiasmo".

Se il datore di lavoro pretende l'entusiasmo
dal proprio dipendente, deve concedere m x c2

-Allora "m" diventa "motivazione".

Personalmente, senza motivazione la mattina
manco m'alzerei dal letto.

-La prima delle 2 "c" diventa "continuità".

Quale lena potrà sfoderare mai un uomo
che lavora "a progetto" o "a tempo determinato"?

-La seconda "c" diventa "compenso".
Per un lavoro ben fatto ci vuole la giusta retribuzione.

Quindi, la equa azione è:

Entusiasmo  =  motivazione  x  continuità  x  compenso.


A proposito di quest'ultima voce, al datore di lavoro che
 pretendeva la quotidiana presenza in fabbrica,
così ribadiva Cartesio:

"Compenso, dunque sono!".



Da "Là voro, qui mi gratto la pancia"
Bestia Seller di Lino Giusti

(Già 3 copie vendute!).

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