venerdì 15 dicembre 2017

Signor Giudice, mi sento tra l'anguria e il martello!



Si può ridere della mafia?
Signor Giudice, mi sento tra l’anguria e il martello
dimostra che si può e forse si deve.
Attraverso una spassosa selezione di autentiche balordaggini
(vere e proprie gag comiche), svela l’altra faccia della Piovra;
un sottobosco di boss illetterati e patetici padrini con
le loro peregrine citazioni pullulanti di prove scaccianti,
persone minacciate dalla spada di Damacca ma che a
collaborare non hanno mai avuto il minimo tintinnamento.

D’ora in poi, quello che diranno potrà essere usato contro di loro.
Loro, guappi che paiono aver perso la guapperia e
acquistato il senso dell’umorismo, che per sottrarsi
alle responsabilità si creavano l’alito, che hanno sempre
vissuto allo stato ebraico e ci hanno avuti alla loro mercedes.

Suscita meraviglia leggere gli sproloqui esilaranti
dei cosiddetti uomini d’onore, a loro agio più con
la condizionale che con il congiuntivo,
e vedere sgretolarsi nel ridicolo la loro picciotesca baldanza,
dissolversi in una barzelletta la loro feroce spocchia gangsterica:

«Pronto, Avvocato, mi può dire se il processo di mio marito
lo faranno al Tribunale oppure nell’aula hamburger?»;
o ancora:
«Signor Giudice, mio cugino non era contuso con la Mafia».
 Spigolature curiose e aneddoti riferiti dai diretti protagonisti
(come Falcone e Andreotti) completano l’ameno compendio
di farsesche trascrizioni, tanto più incredibili
quanto più genuine e testuali.
È così, in definitiva, che questo libro,
pur non avendo velleità di saggio o di studio antropologico,
da una parte assume un notevolissimo e inedito
interesse documentario, e dall’altra, ciò che più conta,
ci tira su il molare.

Lino Buscemi, avvocato, docente di Comunicazione pubblica,
giornalista pubblicista, dirigente della Regione Siciliana,
già funzionario ispettore della Commissione Antimafia dell’ARS,
è osservatore attento della realtà siciliana.
Ha pubblicato numerosi saggi, monografie e articoli
su argomenti di carattere sociale, storico e giuridico
e per Navarra Editore ha già pubblicato Sconosciuti & Dimenticati.
 Monumenti, luoghi e personaggi di Palermo (2009).

Antonio Di Stefano, ha pubblicato tra gli altri:
-Dottore ho i dolori aromatici (Mondadori)
-Non prenda niente tre volte al giorno (con Pippo Franco)
-Qui chiavi subito (con Pippo Franco, Mondadori)
-L’occasione fa l’uomo ragno (con Pippo Franco, Mondadori)
-L’ultimo chiuda la Morta!!! (con Lino Giusti)

Roberto Mangosi, autore del disegno della copertina.

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