martedì 14 novembre 2017

Giotto è stato il Maestro dell'autoironia. Amava tanto prendersi in giro!



Riuscire a ridere di se stessi è la
forma più sublime dell'energia spirituale.

A riguardo, il Maestro è Socrate;
quello che, ammettendo di sapere di non sapere,
veniva regolarmente promosso ogni anno.

Alle volte, i professori premiano la sincerità.
Dicevamo, Socrate è il Maestro dell'autoironia.

Quando ad Atene veniva rappresentata
la commedia di Aristofane che derideva
il nostro filosofo, sapete chi c'era
in prima fila a sbellicarsi dalle risate?

Lo avete già immaginato.

Una volta ho incontrato un
mio amico alquanto rattristato.

Gli ho chiesto il motivo e lui:
"ti sembra giusto che mia moglie,
avendo problemi con l'amante,
se la prende sempre con me?".

Non è una novità; il siciliano,
l'autoironia ce l'ha nel sangue
(il tasso fisiologico è 7mg/ml).

Sarà che è la malinconia che ci porta a questo.
Lo diceva Paolo Richter:

"L'umorismo è la malinconia di un animo superiore,
che arriva a divertirsi perfino con ciò che lo rattrista".



Ed i siciliani sono arrivati a dire che
Dio creò la Sicilia in 6 giorni,
donandole tutte le cose più belle,
il cielo più azzurro, i paesaggi più meravigliosi,
i frutti più gustosi, gli alberi più profumati,
i pesci più saporiti, i fiori più splendidi,
la montagna più straordinaria,
ma il 7° giorno si seccò, e creò ........




i siciliani.

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