lunedì 17 agosto 2026
Meno male che sono di un'altra Pannocchia, altrimenti me ne sarei andato in un campo di granoturco a mettere il cartello: meglio cardi che mais.
Dalla bacheca Parrocchiale:
-Per tutti quanti tra voi hanno figli e non lo sanno,
abbiamo un'area attrezzata per i bambini.
-Giovedì alle 5 del pomeriggio ci sarà un raduno
del Gruppo Mamme. Tutte coloro che vorranno
fare parte delle Mamme sono pregate di rivolgersi
al Parroco nel suo ufficio.
-Il Gruppo di recupero fiducia in se stessi si riunisce
Giovedì alle ore 7. Per favore usate le porte sul retro.
-Ricordate nella Preghiera tutti quanti sono stanchi
e sfiduciati della nostra Parrocchia.
- Tema della catechesi di oggi:
"Gesù cammina sulle acque".
Tema della catechesi di domani:
"In cerca di Gesù".
-Venerdì sera alle 7 i bambini della Parrocchia
presenteranno l'Amleto di Shakespeare nel salone
della Chiesa. La comunità è invitata
a prendere parte a questa tragedia.
-Il torneo di Basket delle Parrocchie prosegue
con la partita di Mercoledì: venite a fare il tifo
per noi mentre cercheremo di sconfiggere il Cristo Re.
-Per favore mettete le vostre offerte nella busta,
assieme ai vostri defunti che volete far ricordare.
-Il Parroco accenderà la sua candela da quella dell'altare.
Il Diacono accenderà la sua candela
da quella del Parroco, e voltandosi accenderà
uno ad uno tutti i fedeli della prima fila.
-Il coro degli ultrasessantenni verrà sciolto per tutta
l'estate, coi ringraziamenti di tutta la Parrocchia.
-Il costo per la partecipazione al convegno su
"Preghiera e digiuno" è comprensivo dei pasti.
-Martedì sera, cena a base di fagioli nel salone
della Parrocchia. Seguirà concerto.
-Care signore, non dimenticate la vendita
di beneficienza! E' un buon modo per liberarvi
di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa.
Portate i vostri mariti.
Etichette:
stupidario religioso,
umorismo involontario
Ho fretta, sarò lapidario
La nostra è un'esistenza presa a prestito;
diciamo che è un involontario soggiorno.
E, come ebbe a dire un Grande:
"Non prendere la vita troppo sul serio;
ricorda che, in ogni caso, non ne uscirai vivo".
Quindi, siccome siamo costretti,
prima o poi, a lasciare questo nostro putrido involucro di carne,
ridiamo anche dei seriosi necrologi.
Specialmente quando sono del tipo:
-Il Cavaliere Manca non è più con noi.
-Addio Denaro; credici, la tua scomparsa
è stata per noi una grande perdita.
-A Bonn 3 mesi fa è scomparso Gustavo,
morto in seguito ai calci di un mulo,
i parenti ancora ne sentono il dolore.
-Dopo una vita trascorsa insieme
Dio ti ha voluto con Sè. Ch'Egli sia Benedetto.
-Ieri si è spenta la signora Candela.
-Il genero, nell'annunciare la dipartita
della signora Carla, rivolge un particolare
ringraziamento al Medico senza le cui
premurose cure non ce l'avrebbe fatta.
-Sei scomparsa così improvvisamente che
ci sembra tu possa tornare da un momento all'altro.
Noi tutti ti preghiamo,
riposa in Pace per i secoli dei secoli.
-Ad un anno dalla sua dipartita,
la moglie ricorda l'indimenticabile Felice Uccello.
Hai lasciato dentro di me un vuoto incolmabile.
-Un anno è passato, ma resti sempre nel mio cuore.
Tua moglie, a cui oggi si congiunge tuo fratello Mario,
tuo cugino Giuseppe e tutti i tuoi amici.
-A 3 mesi dalla scomparsa la ricordano
la figlia Addolorata ed il genero Felice.
-Amore riposa in Pace,
fino a quando non verrò a raggiungerti io.
autore: Antonio Di Stefano
Specialmente quando sono del tipo:
-Il Cavaliere Manca non è più con noi.
-Addio Denaro; credici, la tua scomparsa
è stata per noi una grande perdita.
-A Bonn 3 mesi fa è scomparso Gustavo,
morto in seguito ai calci di un mulo,
i parenti ancora ne sentono il dolore.
-Dopo una vita trascorsa insieme
Dio ti ha voluto con Sè. Ch'Egli sia Benedetto.
-Ieri si è spenta la signora Candela.
-Il genero, nell'annunciare la dipartita
della signora Carla, rivolge un particolare
ringraziamento al Medico senza le cui
premurose cure non ce l'avrebbe fatta.
-Sei scomparsa così improvvisamente che
ci sembra tu possa tornare da un momento all'altro.
Noi tutti ti preghiamo,
riposa in Pace per i secoli dei secoli.
-Ad un anno dalla sua dipartita,
la moglie ricorda l'indimenticabile Felice Uccello.
Hai lasciato dentro di me un vuoto incolmabile.
-Un anno è passato, ma resti sempre nel mio cuore.
Tua moglie, a cui oggi si congiunge tuo fratello Mario,
tuo cugino Giuseppe e tutti i tuoi amici.
-A 3 mesi dalla scomparsa la ricordano
la figlia Addolorata ed il genero Felice.
-Amore riposa in Pace,
fino a quando non verrò a raggiungerti io.
autore: Antonio Di Stefano
C'È PORCO DA RIDERE!
Personalmente, l'umorismo ha contribuito
a mostrarmi la vera essenza della vita.
L'assenza, appunto.
Condivido appieno, perchè l'ho avuto
come esperienza, il Totò-pensiero:
"Io so a memoria la miseria,
e la miseria è il copione della vera comicità".
Non si può far ridere se non si conosce bene
la sofferenza (ne ho visto di tutti i dolori),
la fame, il freddo, l'amore senza speranza,
la disperazione della solitudine,
la vergogna dei pantaloni sfondati.
Ma, con la tenacia del picchio,
sono andato avanti a toppe forzate.
Non si può essere un vero comico
SENZA AVER FATTO
LA GUERRA CON LA VITA
Testo: Lino Giusti
vignetta: Roberto Mangosi
a mostrarmi la vera essenza della vita.
L'assenza, appunto.
Condivido appieno, perchè l'ho avuto
come esperienza, il Totò-pensiero:
"Io so a memoria la miseria,
e la miseria è il copione della vera comicità".
Non si può far ridere se non si conosce bene
la sofferenza (ne ho visto di tutti i dolori),
la fame, il freddo, l'amore senza speranza,
la disperazione della solitudine,
la vergogna dei pantaloni sfondati.
Ma, con la tenacia del picchio,
sono andato avanti a toppe forzate.
Non si può essere un vero comico
SENZA AVER FATTO
LA GUERRA CON LA VITA
Testo: Lino Giusti
vignetta: Roberto Mangosi
Etichette:
ChaoLin,
Lino Giusti,
Roberto Mangosi
Epitaffi di personaggi famosi
Epitaffi di personaggi famosi, rigorosamente autentici:
-Al Capone: Pietà, mio Gesù
-Doroty Parker: Scusate la polvere
-Frank Sinatra: Il meglio deve ancora venire
-Spike Milligan: ve lo avevo detto che ero malato
-Walter Chiari: non piangete, è solo sonno arretrato
-Aldo Fabrizi: Tolto da questo mondo troppo al dente
-Lec: Il fatto che sia morto non significa che sono vissuto
-Dentista buontempone: questa è l'ultima cavità che ho riempito
-Alessandro Magno: basta questa fossa all'uomo cui non bastava il mondo
-Robespierre: Passante, non piangere la mia morte. Se io fossi vivo, tu saresti morto
Dulcis in findus, in anteprima per gli amici di Crepapelle, l'epitaffio che mi hanno preparato le mie figlie:
Ricorderemo sempre le tue frecciatine.
Anche se da lassù prenderai la mira, ci mancherai ...
Etichette:
antonio di stefano,
Lino Giusti,
umorismo
Rivisitazione dell'Odissea
Laerte, il papà di Ulisse:
"Ricorda, figlio mio. Chi sbaglia, vaga!"
Quelle a destra sono
per metà donne e per metà pesci.
Ulisse
e le sirene spiegate.
Polifemo alla moglie:
"Cara, se mi cercano, ci sono solo per nessuno!"
Polifemo ad Ulisse:
"cerca di non dare nell'occhio!"
il masochista Re di Itaca scopre la moglie in intimità con un pretendente al trono.
(Della serie "Ulisse, il piacere della scoperta").
Penelope si schermisce:
"ma come facevo a sapere ch'eri ancora in vita? Quando manchi per un lungo periodo, na telefonata falla! Telaio dittu 1.000 volti ....
Ulisse, come un numero primo, non si scompone per niente: "parlà a filosofa, ccu stu minkia di TESSERE O NON TESSERE ?"
Penelope, alquanto risentita:
"Spiegami. Io capisco i 10 anni per conquistare una Troia,
ma gli altri 10 dove sei stato?"
Ulisse, più gonfio degli otri
che gli aveva regalato Eolo,
non si dà ancora per vento:
"a Natale, m'avessi regalatu nu navigatore!"
Arriva trafelato il figlio Telemaco,
interrompendo il pacifico litigio:
"papà, nel salone ci sono i Froci.
Attenzione, entra dal retro!"
Lino Giusti & Antonio Di Stefano
Crepapelle è salutare (ha lo stesso effetto di un fazzoletto agitato da un finestrino del treno)
Chi mi segue da anni sa che il sottoscritto
ha sempre parlato di Gheloterapia (guarire col ridere).
Finalmente se n'è accorta anche la Scienza Medica Ufficiale.
E' da circa 40 anni che l'incipit del mio monologo è il seguente:
A proposito di parallelepipedi:
La Francia va a Piramidi .... vedi il Louvre.
L'Inghilterra va a prisma .... vedi Newton
L'Italia va a rotoli .... vedi un po' tutti i Tg.
A proposito di rotoli, investite in carta igienica.
Come dice il saggio: "Vi dà, di sicùlo, il 23 netto".
Infatti, anche Gerry Scotti sostiene che il riso ....
amaro non scuce mai.
Non scuce mai un soldo di tasca propria;
a meno che non sia un canguro.
Ormai di figli ne ha le tasche piene.
Però quest'ultimi sono gli unici che,
pur giocando in borsa, non ci rimettono
mai una lira di tasca propria.
A meno che non siano un nugolo e,
solo in questo caso, è una tasca force, chissà ...
ormai non ci sto capendo più niente neppure io.
Per favore applaudite; purtroppo sono
il tipico umorista che mangia pane a gradimento.
Ricordate, infatti, solo chi ride piglia la vita sul Serio.
Gli altri la pigliano sul Mincio, sul Panaro, sull'Adda....
Addà passà a nuttata.
Ricordate che, come sosteneva Cesare:
"Chi non ride è un uomo pericoloso".
Ovviamente, vale anche per le donne.
L'unico giorno perso è il giorno in cui non si è riso.
Ma si è spaghetto.
Siccome per ridere mettiamo in moto solo
15 muscoli facciali e quando ci impeniamo,
invece, ne azioniamo ben 60, non fosse altro
che per economia, mi dispiace mi dispiace,
ma sorry ... sorry ... sorrydiamo.
Rydiamo quello che abbiamo indebitamente sottratto.
Ricordate che anche il Vampiro Trans della Ilvania,
prima di accaninare la propria vittima,
la solletica sotto le ascelle, perchè notoriamente
Riso fa buon esangue.
E continua, continua, continua ancora.....
domenica 16 agosto 2026
Arrivare alla fine del mese è diventata, a dir poco, un'impresa
E poi, magari, ti dicono che
è aumentata l'apertura di nuove imprese!
Salve, sono l'umorista Lino Giusti anche se,
all'inizio della carriera mi facevo chiamare Lino Ruspa.
Ciò, non lo nascondo, mi ha aiutato tanto a spianare
la strada verso il sucesso
(tenetevi forte, andremo a briglia sciolta).
In effetti, nessuno arriva più al se .
La fine del mese è diventata come il bagaglio
al ritorno delle ferie: non si riesce a chiuderlo.
Lo stipendio, con tutte le trattenute e il vertiginoso
aumento del costo della vita, ha perso il potere d'acquisto;
è in picchiata libera. Propongo, indi, di creare un
neoillogismo, spostando l'accento sull'ultima "i":
stipendìo!
Solo Jack lo Squartatore riesce a chiuderlo,
sto benedetto bagaglio.
Gesto consolidato: il tronco nel fondo,
gli arti incrociati e, per ultimo, gli conficca la testa.
A proposito, quando organizzate una festa,
non dimenticate d'invitarlo: porta certi pezzi di donna!
Purtroppo la sua carriera è stata stroncata
all'aeroporto della capitale francese.
Alla Gendarmerie, i cani antidroga e quelli a favore
hanno annusato il suo bagaglio e ........
L'ho visto nel film "L'ultimo tanfo a Parigi".
L'altro giorno, tornando a casa all'improvviso,
un mio amico ha sorpreso la moglie che, con le forbici,
smussava gli angoli della sua busta piaga (quante trattenute!).
Poverina, gridava e gemeva come una forsennata,
per gli incomprensibili emolamenti del marito.
Quest'ultimo l'ha prontamente rimbrottata:
"cara, non è questo il modo per arrotondare lo stipendio.
Semmai, prendi il telefonino, calza le scarpe con
le tacche a squillo, indossa la pelliccia sintetica,
fai un giro di telefonate e, quando arriva un lui,
aprendo la tua pelliccia sintetica, stordiscilo con PRENDIMI!"
A proposito, la pelliccia è sintetica solo in questo caso,
poichè dice tutto in una parola:
"Prendimi"
è aumentata l'apertura di nuove imprese!
Salve, sono l'umorista Lino Giusti anche se,
all'inizio della carriera mi facevo chiamare Lino Ruspa.
Ciò, non lo nascondo, mi ha aiutato tanto a spianare
la strada verso il sucesso
(tenetevi forte, andremo a briglia sciolta).
In effetti, nessuno arriva più al se .
La fine del mese è diventata come il bagaglio
al ritorno delle ferie: non si riesce a chiuderlo.
Lo stipendio, con tutte le trattenute e il vertiginoso
aumento del costo della vita, ha perso il potere d'acquisto;
è in picchiata libera. Propongo, indi, di creare un
neoillogismo, spostando l'accento sull'ultima "i":
stipendìo!
Solo Jack lo Squartatore riesce a chiuderlo,
sto benedetto bagaglio.
Gesto consolidato: il tronco nel fondo,
gli arti incrociati e, per ultimo, gli conficca la testa.
A proposito, quando organizzate una festa,
non dimenticate d'invitarlo: porta certi pezzi di donna!
Purtroppo la sua carriera è stata stroncata
all'aeroporto della capitale francese.
Alla Gendarmerie, i cani antidroga e quelli a favore
hanno annusato il suo bagaglio e ........
L'ho visto nel film "L'ultimo tanfo a Parigi".
L'altro giorno, tornando a casa all'improvviso,
un mio amico ha sorpreso la moglie che, con le forbici,
smussava gli angoli della sua busta piaga (quante trattenute!).
Poverina, gridava e gemeva come una forsennata,
per gli incomprensibili emolamenti del marito.
Quest'ultimo l'ha prontamente rimbrottata:
"cara, non è questo il modo per arrotondare lo stipendio.
Semmai, prendi il telefonino, calza le scarpe con
le tacche a squillo, indossa la pelliccia sintetica,
fai un giro di telefonate e, quando arriva un lui,
aprendo la tua pelliccia sintetica, stordiscilo con PRENDIMI!"
A proposito, la pelliccia è sintetica solo in questo caso,
poichè dice tutto in una parola:
"Prendimi"
Da "Cronache di uno che ce la fa più!".
Il mese dovrebbe durare una settimana!
Si faceva scoppiare le 4 gomme per farsi aumentare la ruota di scorta.
Giusti & Di Stefano
Iscriviti a:
Post (Atom)


















