mercoledì 3 giugno 2026

PEPPI NAPPA


il popolo siciliano ha dimostrato, attraverso i secoli, di possedere nel proprio genoma e, direi, anche nel proprio gecognoma, il senso dell'umorismo.

Infatti, già nell'età classica creò la commedia, con Epicarmo di Siracusa, istituendo nel '500 il tipo del BUFFO nel teatro comico italiano (all'inizio i BUFFI parlavano in siciliano), insufflando l'elemento comico di PEPPENINO anche nella guerriera e cavalleresca OPERA DEI PUPI, possedendo la sua maschera originale in PEPPI NAPPA, che è l'Arlecchino della Sicilia (o il PIERROT SICILIANO)

Peppi Nappa compare già nelle commedie e nelle FARSE del '600 come un servo estroso e svagato, che causa delle situazioni comiche culminanti in solenni randellate.

Inoltre ha il suo abbigliamento caratteristico, consistente in una giacchetta azzurra con grandi bottoni e lunghe maniche, pantaloni fino alle caviglie, scarpe bianche, fascia al collo e cappello con le falde rialzate.

Di questa tipica maschera siciliana, il ricordo non si è ancora spento nel linguaggio popolare; ancor oggi una persona inconcludente e vana viene qualificata come un PEPPI NAPPA.

Sia D.H Lawrence, lo stesso Sciascia e Dominique Fernandez sostengono che i siciliani "perfino quando si riuniscono in folla per processioni o per un comizio o per qualsiasi altra attività rimangono rigidi, chiusi in se stessi, funerei, soli".

A dimostrazione che ciò non è proprio vero, anzi, ecco una sfilza di persone che tanto hanno dato all'umorismo:

gli adepti della "Secolare Accademia del Parnaso", Pirandello, Angelo Musco, Pino Caruso, Turi Ferro, Franco e Ciccio, Nino Frassica, Leo Gullotta, Manlio Dovì, Tuccio Musumeci, Ficarra e Picone, Gianni Nanfa, Sasà Salvaggio, Mandorlo, Cacioppo, Mago Forest, Andrea Camilleri, Roberto Lipari, Sergio Friscia, Antonio Di Stefano et, dulcis in findus, Lino Giusti.
 

Abbiamo una Premier coi piedi ben piantati per terra!


 


 


 

l'inossidabile ed immarcescibile Jacovitti


 

 il fico abbassa il colesterolo, controlla la pressione, rallenta l'invecchiamento.

E non vi dico cosa fa la moglie!

l'indefettibile cuggino Èuggenio


 


 

martedì 2 giugno 2026

Arrivare alla fine del mese è diventata, a dir poco, un'impresa

E poi, magari, ti dicono che
è aumentata l'apertura di nuove imprese!

Salve, sono l'umorista Lino Giusti anche se,
all'inizio della carriera mi facevo chiamare Lino Ruspa.

Ciò, non lo nascondo, mi ha aiutato tanto a spianare
la strada verso il sucesso
(tenetevi forte, andremo a briglia sciolta).

In effetti, nessuno arriva più al se .
La fine del mese è diventata come il bagaglio
al ritorno delle ferie: non si riesce a chiuderlo.
Lo stipendio, con tutte le trattenute e il vertiginoso
aumento del costo della vita, ha perso il potere d'acquisto;
è in picchiata libera. Propongo, indi, di creare un
neoillogismo, spostando l'accento sull'ultima "i":

stipendìo!


Solo Jack lo Squartatore riesce a chiuderlo,
sto benedetto bagaglio.
Gesto consolidato: il tronco nel fondo,
gli arti incrociati e, per ultimo, gli conficca la testa.
A proposito, quando organizzate una festa,
non dimenticate d'invitarlo: porta certi pezzi di donna!

Purtroppo la sua carriera è stata stroncata 
all'aeroporto della capitale francese.
Alla Gendarmerie, i cani antidroga e quelli a favore
hanno annusato il suo bagaglio e ........

L'ho visto nel film "L'ultimo tanfo a Parigi".

L'altro giorno, tornando a casa all'improvviso,
un mio amico ha sorpreso la moglie che, con le forbici,
smussava gli angoli della sua busta piaga (quante trattenute!).

Poverina, gridava e gemeva come una forsennata,
per gli incomprensibili emolamenti del marito.
Quest'ultimo l'ha prontamente rimbrottata:
"cara, non è questo il modo per arrotondare lo stipendio.
Semmai, prendi il telefonino, calza le scarpe con
le tacche a squillo, indossa la pelliccia sintetica,
fai un giro di telefonate e, quando arriva un lui,
aprendo la tua pelliccia sintetica, stordiscilo con PRENDIMI!"

A proposito, la pelliccia è sintetica solo in questo caso,
poichè dice tutto in una parola:

"Prendimi"



Da "Cronache di uno che ce la fa più!".
Il mese dovrebbe durare una settimana!