venerdì 3 marzo 2017

Calogero Rotondo: Odissea politica .....



E con questo volume la trilogia è servita. Leggi qui.

Visto che, anche se non sono un Principe del Foro, sono stato chiamato in causa, trascrivo la parte che mi riguarda:

-Lino Giusti
Informatore Medico Scientifico, eccellente umorista e magister delle battute.

Giusti, spassoso personaggio caterinese, laureato in Farmacia, essendo nato il 1° Aprile 1956 ha scritto: "Essendo venuto alla luce nel lontano e freddoso pesce d'Aprile del '56 appartengo alla classe di ferro che non teme la ruggine".
A questo Informatore Medico Scientifico, che ha svolto anche l'attività di Farmacista, non mancano i numeri per essere definito umorista e magister delle battute, di cui, tra le tante, quella ideale:

Chi sogna ad occhi aperti, vive ad occhi chiusi.

e quelle recenti:

-il fenomeno Ikea? E' tutto un montaura!
-Una mia amica, da quando lavora all'Ikea s'è montata la testa.

Dei suoi spunti fantasiosi e umoristici - come afferma in occasioni di incontri amichevoli e di sue interviste - ve ne sono "nei cassetti, sulla sua scrivania, dentro le tasche degli abiti che indossa, nella borsa di lavoro, sui sedili dell'automobile, nelle pareti e sui quadri della sua casa a Santa Caterina Villarmosa" dove tuttora vive pur non tralasciando la ricerca su nuove battute, che riporta su qualsiasi foglio di carta o, come gli piace sostenere "anche nella carta igienica".

Questo estroverso, amabile ed eclettico big della battuta e del botta e risposta , venuto alla ribalta, per l'estro fantasioso e polivalente che possiede nel suo DNA di caterinese DOC, come uno degli umoristi più stimati e apprezzati, è conosciuto dai migliori osservatori nel settore, cui egli si ascrive e appartiene, come un eccellente umorista.

Lino Giusti, ChaoLin come preferisce mandare i saluti, considerando che per tale modo di inviare i saluti stava per nascere,  a livello internazionale, un caso di ordine dinastico, nel 2012, per evitare polveroni ed equivoci, la questione del Perchè ChaoLin, l'ha chiarita con una battuta eccezionale:

"Un giorno per sbaglio, arrivato ai saluti, al posto di Ciao Lino ho scritto Chao Lino. Da qui al nome dei famosi monaci-marziali Chaolin il passo è breve. Da quel giorno nessuna dinastia cinese mi ha più rotto la Ming".

Questo magister delle battute ha pubblicato:
-Anche i siciliani in 2 tentano di ridere.
-L'Irco di Noè e 3 omìni in Arca.
-L'ultimo chiuda la Morta!!! (con Antonio Di Stefano).

Come autore di testi di cabaret e di vari almanacchi di humour, ha condotto, con Antonio Di Stefano, suo ex collega di lavoro, la rubrica umoristica estiva AFARISMI per il giornale La Sicilia e pubblicato, con illustrazioni del rinomato disegnatore e sceneggiatore architetto Giuseppe Lo Bocchiaro (in arte LOBO), L'ultimo chiuda la Morta!!!
Per questa brillante pubblicazione scrive: "Mi sono deceduto, è proprio il caso di dirlo, a pubblicare con l'amico Antonio Di Stefano" e precisa "dato che sono battute dell'altro mondo, trattasi di UFOrismi e no di aforismi, di mo, ovvero fine umorismo".

L'umorismo di questa nuova pubblicazione scritta a 4 mani è un umorismo colto, colto sul fatto o sul matto; è un umorismo elitario, non deleterio, perchè - secondo Giusti - riesce a far dormire solo le persone di cultura in quanto è uno stile saperifero.

E per concludere, Lino Giusti ha ottenuto vari riconoscimenti:
per l'ironia, l'arguzia e la ricerca per la letteratura umoristica nonchè per nuove, sane e piacevoli battute che richiedono abilità nell'uso dei vocaboli e nei giochi di parola.

Questo singolare personaggio caterinese, collabora con
Roberto Mangosi, uno dei più prestigiosi vignettisti del Pianeta, e nonostante continui a dedicarsi con passione alla sua attività professionale riesce a raffigurare, con spiccata percezione e con piacevoli allegorie, scene varie, tratte dalla vita quotidiana, tra cui ne riportiamo una molto simpatica riguardante un periodo della nostra storia politica italiana:



SEDE DI PODERE

Incredibile! Anche in un centro preminentemente agricolo,
c'è stata sete di potere. A chi non piace comandare?
Velocemente, un vecchio adagio siciliano preconizza:
"Cumannari è migliu ca futtiri (Comandare è meglio di fottere)".
Correva la stagione di mani pulite, non vinsero nemmeno una tappa.
 Era il "periodo d'oro" del Pio Albergo Trivulzio,
di Mario Chiesa, della Balena Bianca. Quest'ultima,
per non arenarsi sulla spiaggia, concedeva lauti pasti
ai partiti di minoranza che la tenevano a galla.
Molti, a testa alta, rubavano a man bassa.
Praticamente, invece di mangiare con la forchetta,
lo facevano meglio con la politica.
Anche il centro agricolo, nel suo piccolo,
plantagrafava l'andamento della politica nazionale.
Non nel senso che si mangiava a 4 palmenti
(o, almeno, non è stato mai dimostrato),
ma nel senso che attorno al grande partito
di maggioranza orbitavano dei pianetini.

-Durante un periodo elettorale, mi avvicino
ad un capannello di esponenti del Partitello
che doveva appoggiare il Grande Partito.
Il loro capogruppo, furente, spiegava agli altri:
"Ho chiesto per noi 3 assessori ed il vicesindaco.
Loro ci concedono il vicesindaco e solo 2 assessori".
Il sottoscritto, come una lampada Osram fulminata
sulla Via di Damasco, di getto scodella un motto di spirito:
"Che problema c'è? Accettate il vicesindaco,
2 assessori, e la differenza ... in contanti".

Come diceva il dentista a Trimegisto:
"Molare della Tavola?". L'aver studiato esoterismo,
purtroppo, mi ha portato a pensare che ciò che è
a Roma è  qui nel centro agricolo e ciò che è
nel centro agricolo è a Roma.
"Ciò che è in basso è come ciò che è in alto
e ciò che è in alto è come ciò che è in basso
per compiere i miracoli della Cosa-Una".

Ermete Trismegisto (Tavola Smeraldina)




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