sabato 8 aprile 2017

Chi è stato il mio grande Maestro? L'inimitabile Ettore PetroLino





Ho capito la magia della parola
quando lessi la tua memorabile battuta:


Sali e T'abbacchi.


Per questo ti dico:
Grazie per avermi insegnato a dare un calcio alla logica.
Grazie per avermi insegnato a irridere la Falciatrice Solitaria.
Grazie per avermi insegnato che il linguaggio dell'anima è alogico.

Non dimenticherò mai le tue ultime battute:



-A chi cercava di consolarlo nel suo letto di morte
e gli diceva "sta bene d'aspetto", lui rispondeva
"d'aspetto sta bene, sono io che sto male".

-Son contento di morire, ma mi dispiace.

-Muoio per una donna, l'Angina Pectoris.
Ma non l'amo.

-il medico rassicurante ti disse: "Non è niente",
e tu: "Meno male. Almeno so che muoro guarito".


E, infine:
Quando, dal tuo letto di morte vedendo entrare
il sacerdote con l'olio santo,
farfugliasti la tua ultimissima battuta:


"Adesso si' che sono fritto".

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